Servizio  /  10.09.2019

Inchiesta di Foppolo. Decisi i patteggiamenti

Tutto partì dal rogo della seggiovia, che resterà un mistero perchè ormai la procura ha chiesto l'archiviazione del fascicolo. Da lì l'intuizione del pm Gianluigi Dettori, titolare del'inchiesta, che decise di scavare e trovò una voragine a fondo perduto. Con Carabinieri e Guardia di finanza ha fatto emergere almeno dieci anni di dubbi affari sulle piste da sci di Foppolo, Carona e San Simone. Tangenti, appalti guidati, contributi pubblici, investimenti fino a Hong Kong, documenti taroccati, impianti comprati e mai installati. Ed ora il processo entra nel vivo. In udienza preliminare, presieduta dal Giudice Vito di Vita, sono stati definiti i patteggiamenti richiesti a giugno. Il giudice ha deciso per due anni per Carlo Montini, 56 anni, che fu arrestato il 25 giugno 2018 nel suo Palazzo di Porta Dipinta per corruzione. Il discendente alla lontana di Papa Paolo VI che commerciava in mezzi militari, aveva confermato il passaggio del denaro da Lima a Berera sul suo conto di Innsbruk. "La fine di un incubo ha dichiaratao a fine mattina. Berera? Non lo voglio più sentire". Un anno e 8 mesi invece per Roberta Valota, moglie di Berera. Due anni per Boselli e otto mesi per Zaccarini, per 'accusa prestanome di Lima. Il giudice ha invece deciso di rinviare al 24 i patteggiamenti di Tomasi e Lima. Per Lima, l'imprenditore «amico» che avrebbe beneficiato di costanti assegnazioni di lavori e lavoretti, l'ultimo alla sua Graffer per montare la telecabina, il giudice ritiene inammissibile e non congruo il patteggiamento a 2 anni e 11 mesi, ma andrebbe riveduto nella fascia più alta, quindi a cinque anni.

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10/09/2019
BERGAMO TG 19:30
 

10/09/2019